Aggiungi un posto a tavola


SINOSSI:

Don Silvestro, parroco di un immaginario paese di montagna, riceve una telefonata del Padreterno in persona che gli comunica l'intenzione di mandare sulla terra il secondo diluvio universale. Come un novello Noè, riceve l'incarico di costruire un'arca di legno, per mettere in salvo dal diluvio tutti gli abitanti e gli animali del paese. Per portare a termine il suo compito, il curato avrà bisogno dell'aiuto dei compaesani, che non subito gli crederanno, ma saranno convinti da un miracolo. Di don Silvestro è perdutamente innamorata Clementina, figlia del sindaco del paese, Crispino; quest'ultimo, avido e miscredente, è invece ostile al parroco e tenta di ostacolarlo in tutti i modi, creandogli non pochi problemi. Don Silvestro non può ricambiare l'amore di Clementina per rispettare il vincolo del celibato ecclesiastico. La storia è impreziosita da altre figure come Consolazione, una donna di facili costumi che giunge in paese a distrarre dai doveri coniugali gli uomini del paese, proprio nella notte prima del diluvio, destinata dal Signore alla procreazione. A ristabilire l'ordine e riportare gli uomini del paese tra le braccia delle mogli penserà nuovamente il Signore, che ridonerà all'impotente Toto, lo scemo del villaggio, la sua virilità per tenere impegnata Consolazione. Alla fine il diluvio viene scongiurato proprio da Don Silvestro, che convince Dio che è meglio lasciar perdere. Nel gran finale si mangia e si brinda attorno ad una tavola circolare, sulla quale scende una colomba bianca che va ad occupare un posto rimasto vuoto, è per Lui che si aggiunge un posto a tavola.


NOTE DI REGIA:

Il compito imprescindibile di chi fa teatro utilizzando testi di repertorio, è quello di attualizzare e rendere maggiormente comprensibile un testo che, come questo, ha già trent’anni. Oggi non è possibile approcciarsi ad "Aggiungi un posto a tavola" in maniera identica alla sua prima rappresentazione perché il pubblico è cambiato insieme alla storia del nostro paese, ai suoi usi e ai suoi costumi. Questo allestimento tenta di mantenere la comicità e la leggerezza intrinseca nella storia e nella scrittura, dando la possibilità ai personaggi che la animano di assumere la terza dimensione che a G&G non interessava indagare. Abbiamo tentato di trasformare i personaggi da "caratteri" a "persone", attraverso un flusso maggiore di emozioni che attraversano il personaggio. Per esempio l’innamorata smette di essere semplicemente la ragazzina stupida che fa moine da oca, ma diventa una ragazza combattuta tra l’istinto e la moralità, che è pienamente cosciente della sua situazione e che applica strategie per raggiungere il suo scopo. Questo tipo di trasformazione del personaggio aiuta a rendere le situazioni più comiche e comprensibili al pubblico odierno perché genera un’ironia più credibile e realistica.


CREDITS:

Nicola Genchi, Alba Beretta, Chiara Acquistapace, Michael Hoch, Dmitry Vorontsov, Martina Piparo, Giada Catone, Erica Verde, Gianfranco Meli, Claudio Marmonti, Stefano Breggion, Valentina Monte, Antonio Ferrara, Simone Crucitti, Elisabetta Meli, Stefania Frigè, Luigi Ragusa, Letizia Zunino, Ivan Donati


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