La Piccola Bottega degli Orrori
SINOSSI:
A Skid Row, un sobborgo umido e malfamato di New York, un giovane e timido commesso di un negozio di fiori, Seymour Krelborn, acquista da un cinese una misteriosa quanto sconosciuta pianticella e la circonda di cure. Un giorno, casualmente, si accorge con sgomento che la pianticella è ghiotta di sangue. In poco tempo la pianta diventa voracissima e cresce a dismisura nella bottega del signor Mushnik, inizialmente nutrita da alcune gocce di sangue di Seymour. Gente da ogni parte degli Stati Uniti giunge alla bottega per ammirarla e così il negozio si trasforma da completo fallimento a miniera d’oro.Intanto la pianta diventa enorme, arrogante e ricattatrice: o Seymour le procura carne fresca, o lei farà in modo che il clamore e la fama che ormai circondano il giovane finiscano di colpo. Per non perdere quest’improvvisa fortuna, Seymour decide di accontentare l’appetito della pianta. Per Audrey II è l’inizio di una crescita smisurata, ma anche di una fame insaziabile. Ormai prigioniero della sua stessa creatura, Seymour non riuscirà più a sottrarsi dalle grinfie e dalle minacce della pianta. In un tragi-comico ma agghiacciante epilogo, un’ormai gigantesca Audrey II si rivela nella sua vera natura: una creatura extraterrestre destinata a crescere e a moltiplicarsi, nutrendosi dell'intero genere umano.
NOTE DI REGIA:
Raccontare "La Piccola Bottega degli Orrori" significa, oggi, parlare della vita in maniera tragicomica approfondendo i contenuti dei personaggi che animano la storia e mettendo in luce virtù e miseria del genere umano tutto. Il tono della rappresentazione è decisamente non naturalistico, in quanto partirà dai clichè a cui siamo abituati per approdare ad un risultato senza dubbio inaspettato: amaro e allo stesso tempo comico. L’obiettivo è quello di esasperarne i contenuti spettacolari attraverso un’interpretazione onirica. A tale scopo sono stati aggiunti, rispetto al testo originario, i personaggi di tre ragazze che vivono a Skid Row che si vanno a sommare alle già presenti Chiffon, Crystal e Ronnette. L’insieme di queste sei ragazze costituisce il narratore esterno, il coro. Sono loro che animano e dirigono da sapienti registe tutto il racconto intervenendo nell’azione. La presenza di questo coro rappresenta l’elemento straniante dello spettacolo che conduce lo spettatore a credere fino in fondo a una storia tutt’altro che credibile ed a dei personaggi tutt’altro che realistici. In questo spettacolo ogni caratteristica del personaggio viene portata alle estreme conseguenze, tutto è sopra le righe. Questa caratteristica particolare attribuisce alla messinscena una comicità particolare che è poi il tratto distintivo di questo Musical rispetto a tutti gli altri.
CREDITS:
Elisabetta Percivaldi, Matteo Sala, Chiara Acquistapace, Michael Hoch, Dmitry Vorontsov, Martina Piparo, Jessica Cagnola, Elisa Gigliotti, Giada Catone, Erica Verde, Carolina Nason, Gianfranco Meli, Lucia Bozzaotre, Claudio Marmonti, Stefano Breggion, Valentina Monte, Dolphins, Chiara Beltrami, Lina Molise, Antonio Ferrara, Francesco Frezza, Paolo Cucchi, Elisabetta Meli, Laura Di Prisco, Sara Gerli.