Telefiaba


SINOSSI:

Telefiaba è il nome dell’emittente televisiva che i personaggi delle fiabe, stanchi di essere trascurati a favore della TV, decidono di fondare per riportare su di loro l’attenzione perduta. Folletti e streghe, fate e cantastorie, si cimentano in improbabili conduzioni di programmi che altro non sono che una sterile replica del modello televisivo originale, snaturando la propria essenza e dando vita ad una serie di gag esilaranti che beffeggiano e ridicolizzano i palinsesti delle televisioni più famose.Lo spettacolo si sviluppa attraverso ritmi rapidi, a metà strada tra teatro e televisione, ed i cinque attori, interagendo con il pubblico, danno vita ad una carrellata di personaggi tradizionali appartenenti al filone della fiaba e della narrativa per l’infanzia: Biancaneve e Cenerentola fanno il verso alle show-girls, Pinocchio conduce un notiziario sui generis, la cugina dei tre porcellini si ricongiunge, a sorpresa e rigorosamente in diretta, con la sua mamma. In questo turbillon di eventi si perde di vista la vera essenza delle fiabe, la ragione di esistere dei personaggi cade, travolta dalla vacuità di alcuni programmi televisivi contrapposti alla forza ed alla valenza del racconto fantastico. Meglio attendere di essere ricordati, dunque, piuttosto che affermarsi attraverso canali estranei e snaturanti, è la decisione finale che concilia i protagonisti dello spettacolo e li riconduce al loro ruolo originario.


NOTE DI REGIA:

Telefiaba è uno spettacolo per bambini e ragazzi che ha l’obiettivo di avvicinare il pubblico più giovane alla cultura teatrale cercando con loro il contatto più sincero, attraverso le tematiche a loro care e note. I protagonisti di questo spettacolo non sono, come in genere avviene, i personaggi del racconto, ma i ragazzi stessi che assistono allo spettacolo. La particolarità è quella di chiamare in causa costantemente il pubblico facendolo partecipare attivamente allo spettacolo. il pubblico chiamato in causa può intervenire addirittura in maniera determinante per lo svolgersi del racconto. La partecipazione di chi sta giù dal palco ha la facoltà di decidere i nodi di trama e la successione degli eventi. Il paradosso è che il testo parla di una televisione, e di questa ne parliamo a teatro, su un palcoscenico. i ragazzi sono costretti a guardare la televisione che viene messa in scena e vengono costretti a intervenire; esattamente l’opposto che gli viene richiesto da casa mentre guardano la tv. L’obiettivo è quello di iniziare a costruire una coscienza critica che permetta ai ragazzi di trasformare la presenza passiva a cui sono abituati davanti alla televisione, in una partecipazione attiva come spettatore che diventa attore, che è la caratteristica fondante del teatro.


CREDITS:

Matteo Sala, Elisa Gigliotti, Valentina Monte, Dmitry Vorontsov, Lucia Bozzaotre, Gianfranco Meli


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